Breve glossario meteo

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Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:12 am

Un breve glossario meteo che si può integrare in qualsiasi momento...

Lettera A

Adiabatici
Le trasformazioni adiabatiche sono quelle durante le quali il sistema non scambia calore, lenergia termica, non viene, cioè, né ceduta, né assorbita. Un tipico esempio di processo adiabatico è dato da una massa daria secca costretta a salire lungo un pendio. La trasformazione può essere considerata adiabatica per via della bassa capacità dellaria di trasmettere il calore per conduzione agli strati vicini. Si verifica che il raffreddamento è pari a circa 1 grado ogni 100 metri.

Aerosol
Insieme delle microscopiche particelle liquide e solide, di varia natura, presenti nell'atmosfera.

AIRMET
È un avviso di sicurezza (o warnings) che diffonde una dettagliata descrizione di particolari fenomeni meteorologici in atto o previsti tali da poter comportare possibili pericoli per i volo di bassa quota, ossia quelli compresi tra il suolo e 10000 piedi o ft (15000 piedi nelle zone di montagna). Ricordiamo che 1 ft = 30.48 cm. Messaggio fornito dallo stesso ente preposto allemissione di un METAR.

Albedo
Frazione dellenergia solare riflessa dai corpi terrestri e dalle nubi.

Alisei
Venti costanti che soffiano entro la fascia intertropicale convergendo dai due emisferi in prossimità dellequatore. Essi costituiscono il settore inferiore della cosiddetta Cella di Hadley.

Alluvione
Allagamento di un territorio vasto almeno 100-200 km2 a causa di piogge che siano cadute nellarea in modo persistente per 1-2 giorni.

Altocumuli
Nubi medie, della Regione Media (tra 2 e i 6 Km di altezza), costituite da migliaia di piccoli fiocchi distesi orizzontalmente. Nel loro processo di formazione linstabilità fa la differenza rispetto alla formazione delle nubi stratiformi: la loro origine è legata alla presenza di una massa daria calda e instabile che viene sollevata per la presenza di rilievi o per larrivo di un fronte, che produce condensazione. Queste nubi precedono larrivo di una perturbazione, non portano mai pioggia.

Altostrati
Nubi medie, della Regione Media (tra 2 e i 6 Km di altezza), si presentano semitrasparenti o opachi, e daspetto striato. Il loro spessore ottico può essere tanto sottile da lasciare intravedere il Sole o la Luna, quanto denso e uniforme, in ogni caso indicano la presenza di uno strato daria ad elevato contenuto di umidità, che si solleva e condensa in corrispondenza dellarrivo di un fronte. Da queste nubi cade quasi sempre pioggia debole continua o neve o granuli di ghiaccio.

Anabatico
Venti di brezza che di giorno tendono a risalire i pendii soleggiati.

Anticiclone delle Azzorre
Area di alta pressione o anticiclonica semi-permanente che deve il nome alla posizione del suo centro in genere collocato, soprattutto dinverno, in corrispondenza delle isole Azzorre, nellOceano Atlantico. Questo anticiclone appartiene al gruppo degli anticicloni subtropicali e il suo comportamento influenza grandemente tutta larea mediterranea.

Anticiclone nord africano
È unarea di alta pressione di natura sub-tropicale continentale, che interessa in modo permanente tutta larea dellAfrica settentrionale occupata dal deserto del Sahara, dove garantisce una persistente stabilità atmosferica, clima molto caldo e secco. Quando si forma una lacuna barica tra le Canarie, il Marocco e la Penisola iberica si innesca unespansione di questo anticiclone verso nord, raggiungendo lItalia e buona parte dellEuropa meridionale, fino a fondersi talvolta con lAnticiclone

Anticiclone nordafricano - effetti
Alta pressione che dal Nord Africa si allunga verso il Mediterraneo, responsabile in estate delle più intense ondate di caldo sullItalia. Le alte temperature sono il risultato di più fattori: il cielo sereno favorisce una forte insolazione al suolo; i moti discendenti (subsidenza) riscaldano per compressione masse daria già calde e inoltre racchiudono il calore e il vapore acqueo negli strati vicini al suolo, facendo aumentare di giorno in giorno la sensazione di caldo (temperatura percepita).

Anticiclone, Alta pressione
Si tratta di strutture bariche nelle quali le isobare o le isoipse, chiuse e di forma concentrica, hanno valori crescenti man a mano che si procede dalla periferia verso il centro, dove la pressione è più alta e per questo indicata con una A oppure H (high). Il vento ruota intorno al centro in verso orario nellemisfero nord e antiorario in quello sud.

Anticicloni di blocco
La loro proprietà è quella di bloccare il flusso delle correnti occidentali in senso alle quali si muovono le perturbazioni atlantiche, costrette ad abbandonare le loro traiettorie usuali e a scorrere ai margini del muro anticiclonico. SullEuropa la configurazione tipica che si viene a creare è quella cosiddetta ad omega, con lalta pressione estesa a tutta larea continentale e centrata sulla Scandinavia, e due basse pressioni ai lati, una a largo del Portogallo, laltra intorno allEgeo

Arcobaleno
Fenomeno ottico dovuto allattraversamento dei raggi solari di una goccia dacqua in corrispondenza dei sui bordi, con rifrazione, scomposizione dei colori dello spettro solare e riflessione dovuta alla superficie interna della goccia stessa. Alluscita della goccia, la luce viene nuovamente rifratta e deviata con un angolo di circa 42 gradi. I singoli colori visibili sono funzione della lunghezza donda. Ogni colore visibile ha un angolo leggermente diverso in funzione della specifica lunghezza

Artic Oscillation (AO)
Fenomeno teleconnettivo per cui a una diminuzione della pressione sul circolo polare - con conseguente rinforzo del vortice di bassa pressione che qui risiede in permanenza e che è anche la fucina dei cicloni extra-tropicali - corrisponde quasi sempre un aumento della pressione alle medie latitudini e viceversa.

Atmosfera adiabatica
Latmosfera si dice in stato adiabatico quando la sua temperatura diminuisce con la quota di 1 °C ogni 100 metri, ossia quando il gradiente termico verticale assume il valore di -1 °C/100 m. E utile specificare che lo stato dellatmosfera - in questo caso adiabatico - è cosa ben diversa dalla variazione di temperatura subita da una massa daria in movimento verso lalto e verso il basso, allinterno dellatmosfera stessa (gradiente adiabatico secco o saturo).

Atmosfera standard
Atmosfera che al livello del mare ha una temperatura di 15°C, una pressione di 1013,2 hPa ed il cui gradiente termico verticale è di 6.5 °C per km fino all'altezza di 11 km.

Atmosfera subadiabatica
Latmosfera si dice in stato subadiabatico quando la diminuzione della temperatura dellaria con la quota è inferiore a 1°C ogni 100 metri.

Atmosfera superadiabatica
Latmosfera si dice in stato superadiabatico quando la diminuzione della temperatura dellaria con la quota è superiore a 1°C ogni 100 metri.

Aurora polare
Fenomeno ottico osservabile nellalta atmosfera al di sopra del 65 gradi di latitudine e tra i 100 e i 200 Km di altezza, dovuto al cosiddetto vento solare, una sorta di corrente proveniente dal Sole, le cui particelle (ioni), arrivando in prossimità della Terra, vengono costrette a deviare verso i Poli seguendo le linee di forza del campo magnetico terrestre. Quando penetrano nella ionosfera, queste particelle interagiscono con i gas rarefatti e ionizzati presenti i quali, eccitandosi, emetto

Avvezione
Il termine avvezione viene utilizzato in meteorologia per indicare quei moti che trasportano grandezze fisiche significative tra zone con differenti valori della grandezza in esame. Si parla di avvezione positiva se la massa daria in arrivo è caratterizzata da valori più elevati della grandezza, viceversa si parla di avvezione negativa.

Avvezioni termiche
Si parla di avvezione fredda in una determinata area geografica se i moti dellatmosfera convogliano in essa una massa daria più fredda rispetto a quella preesistente. Analogamente si parla di avvezione calda se laria in arrivo ha una temperatura superiore. In presenza di una avvezione isoipse e isoterme non sono parallele ma si intersecano con un angolo significativo fino a essere anche perpendicolari.

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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:14 am

lettera B

Borino
Brezza di terra che di notte interessa le coste orientali dell'Adriatico.

Brezze di valle e pendio
Le brezze di valle e di pendio sono la tipica ventilazione che soffia nelle valli nelle giornate estive di bel tempo quando il riscaldamento diurno dovuto al sole ingenera differenze nella distribuzione della pressione tra la pianura e le vicine vallate e tra il fondovalle i relativi pendii. Di giorno la brezza di valle risale le vallate dal loro imbocco alla testata, quelle di pendio risalgono i versanti montuosi dal fondovalle verso le cime. Al tramonto il loro senso si inverte.

Brezze marine
Venti che nel semestre caldo, in giornate di cielo sereno e con poca ventilazione, insorgono lungo le coste in seguito al differente riscaldamento ad opera del sole della superficie marina e della vicina terraferma. La conseguente differenza di pressione di giorno alimenta la cosiddetta brezza di mare che soffia in direzione della terraferma, di notte la brezza di terra che ha senso opposto. Lavvicendarsi dei due tipi di brezza è caratterizzato da qualche ora di momentanea calma di vento.

Buco dellozono
La progressiva riduzione della concentrazione dell'Ozono stratosferico, soprattutto al di sopra della calotta polare antartica. Il fenomeno, che ha avuto inizio alla fine degli anni '60, è determinato dall'azione dei Clorofluorocarburi (CFC o Freon).

Burrasca
Vento molto forte che, nella scala Beaufort, raggiunga forza 8, ossia intensità comprese tra 34 e 40 nodi.

Burrasca di Ferragosto
Per burrasca di ferragosto si intende la brusca rottura dellestate per il primo burrascoso arrivo, dopo 2-3 mesi di caldo più o meno intenso, di aria più fresca in genere proveniente direttamente dal Nord Atlantico. La burrasca di ferragosto si manifesta con 2-3 giorni di forte e diffusa attività temporalesca e da un brusco calo delle temperature. Levento di solito si verifica nella seconda metà di agosto.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:17 am

Calma di vento
La calma di vento indica un vento di intensità inferiore ad 1 nodo.

Catabatico
Vento che discende un pendio, come la brezza fredda che di notte scivola a valle. Tra i venti catabatico si annovera anche il Föhn.

CFC
Abbreviazione di Clorofluorocarburi (Freon), i gas responsabili del buco dellozono.

Chinook
Tipico vento che discende sul versante orientale delle Montagne Rocciose. Il meccanismo che innesca il Chinook è analogo a quello del Föhn in discesa dalle Alpi verso la Val Padana.

Ciclo dellacqua
Lacqua che dalle distese liquide (oceani, mari, laghi, fiumi) evapora in atmosfera, si trasforma prima o poi in nubi e da qui torna poi sulla superficie terrestre come pioggia o neve. La parte che cade sulla terraferma, filtrando nel terreno o scivolando su di esso, alimenta corsi dacqua superficiali o sotterranei, che poi sfociano nel mare restituendogli la gran parte di ciò che gli era sfuggito. Tale ciclica incessante trasformazione dellacqua è detta ciclo idrologico o ciclo dellacqua.

Ciclogenetiche (Aree)
Aree lungo il fronte polare particolarmente favorevoli alla genesi dei cicloni extratropicali. I cicloni extratropicali che interessano l'Europa in genere si originano nellarea tra l'Isola di Terranova, le coste meridionali della Groenlandia e le zone circostanti l'Islanda.

Ciclone
Si tratta di strutture bariche nelle quali le isobare o le isoipse chiuse, concentriche e allungate, in maniera più o meno ellittica, nel verso dei meridiani hanno valori decrescenti man a mano che si procede dalla periferia verso la zona più interna, dove la pressione è più bassa e per questo indicata con una B oppure L (low). Il vento ruota intorno al centro in verso antiorario nellemisfero nord e orario in quello sud.

Cicloni extra-tropicali
Anche chiamate depressioni mobili, sono aree di bassa pressione che si muovono, trasportate dal flusso di correnti occidentali, alle medie latitudini, quelle al di fuori della fascia compresa entro i due tropici. Tali depressioni, originate dalle ondulazioni del fronte polare, si presentano quasi sempre in gruppi da 3 a 5 membri, in cui ogni ciclone della famiglia scorre a latitudini sempre più basse rispetto a quello che lo precede.

Cicloni termici
Sistemi di bassa pressione (depressioni) generati dal riscaldamento solare dello strato daria prossimo al suolo il quale di conseguenza, risultando meno denso della massa daria circostante, tende a sollevarsi, generando moti ascensionali. Una volta raggiunta la sommità, la stessa massa daria è costretta a divergere, cioè a spostarsi dallintera colonna sottostante. Risultato: sopra quel punto meno quantità daria, meno peso e quindi pressione inferiore rispetto alle zone adiacenti.

Cicloni tropicali
Cicloni che si generano tra i 10 e i 30 gradi di latitudine traendo energia dalle acque superficiali degli oceani, là dove superano i 26-27 gradi. Sono caratterizzati da minimi di pressione molto bassi responsabili di venti che soffiano almeno oltre i 120 km/h. Si muovono a grandi velocità sugli oceani fino a dissiparsi dopo aver raggiunto la terraferma. Vengono chiamati anche uragani o tifoni e classificati in base alla scala Saffir-Simpson.

Cintura termica
La cintura termica, in Climatologia, è la parte di un pendio ove il riscaldamento per compressione legato ai venti catabatici favorisce un clima relativamente mite.

Circolazione generale dellatmosfera
Per circolazione generale dell'atmosfera si intendono le caratteristiche medie annuali dei venti e della pressione atmosferica a scala planetaria.

Cirri
Nubi Alte, della Regione Superiore (tra 6 e i 13 Km di altezza), dallaspetto sottile, filiforme e sfrangiato. Sono composti da miliardi di cristalli di ghiaccio, sospinti dai forti venti ad alta quota che li stirano in varie fogge. Si formano a causa della ascesa di aria calda e umida, anticipando di olito lavanguardia di un fronte caldo, con saturazione del vapore in particelle di ghiaccio a quote superiori i 5 Km. Non producono precipitazioni, ne possono indicare larrivo per il giorno dopo.

Cirrocumuli
Nubi alte, della Regione Superiore (tra 6 e i 13 Km di altezza), a forma di granuli o di crespe collegati o meno fra loro e disposti più o meno regolarmente. Il loro aspetto cumuliforme, seppur modesto, indica la presenza di una massa daria instabile e un moto delle correnti ascendenti molto veloce. Se si presentano isolate non sono legate ad alcun evento meteo. Se invece aumentano regolarmente col passar delle ore possono preannunciare larrivo di un fronte. Da queste nubi non cade mai pioggia

Cirrostrati
Nubi alte, della Regione Superiore (tra 6 e i 13 Km di altezza), si presentano come un velo trasparente, biancastro, filamentoso, che coprono interamente o quasi il cielo e composti anchessi da cristalli di ghiaccio, in seguito al sollevamento di una massa daria che raggiunge il livello di saturazione. Un banco di cirrostrati molto esteso in una certa direzione indica un aumento dellumidità relativa e annuncia spesso larrivo di un fronte.

Classificazione delle nubi
Le nubi vengono suddivise in nubi alte, nubi medie e nubi basse a seconda che occupino quote dellalta (5-13 km), della media (2-7 km) o della bassa (0-2 km) troposfera. Una seconda classificazione si basa sulla forma: è possibile distinguere due grandi categorie, i cumuli (nubi a principale sviluppo verticale) e gli strati (nubi a principale sviluppo orizzontale).

Clima
Il clima di unarea geografica in un particolare periodo dellanno (un mese, una stagione) è dato dalla media dei parametri meteorologici (temperatura, precipitazioni, vento, ..) calcolata nellarco di decenni (tipicamente 30 anni). Il clima quindi ci fornisce indicazioni sul tempo che solitamente caratterizza una certa zona. In base alle temperature medie e alla quantità e distribuzione delle piogge durante lanno, si distinguono diversi tipi di clima (temperato, mediterraneo, tropicale, ).

Coalescenza
Processo di aggregazione per collisione delle gocce dacqua in una nube. E il principale meccanismo responsabile del processo di accrescimento delle gocce allinterno delle nubi.

Convergenza
Afflusso dellaria sul piano orizzontale dallesterno verso il centro. Al suolo si assiste a moti convergenti nei centri di bassa pressione dove compensano il vuoto che si creerebbe in seguito alle correnti ascendenti.

Convezione
Indica il trasporto di calore da parte di una massa daria. Le cause sono molte: ad esempio, possono avere origine naturale in seguito a differenze di densità della masse daria stesse, oppure a causa di un ostacolo orografico che facilita il sollevamento di una massa daria; in questo caso si parla di convezione forzata o sollevamento forzato.

Coriolis
La forza di Coriolis è necessaria per descrivere la dinamica in un sistema che ruota, nel nostro caso, la Terra; essa è una di quelle forze, talora chiamate apparenti che si hanno origine nei sistemi di riferimento soggetti a rotazione o a variazioni di velocità. Si può dimostrare che la forza di Coriolis cambia segno nei due emisferi, che la sua intensità è direttamente proporzionale alla velocità dei corpi, ed infine che essa vale zero allequatore, per diventare massima ai poli.

Costante solare
È l'energia solare osservata ai limiti dell'atmosfera sull'unità di superficie perpendicolare ai raggi solari. Equivale a circa 1380 watt su un metro quadro.

Cumuli
Sono nubi che hanno unestensione verticale variabile e che per questo assumere numerose forme di transizione. Si presentano isolate, generalmente dense, a contorni ben definiti, a forma di mammelloni, cupole o torri con la parte superiore simile ad un cavolfiore e di un bianco splendente, mentre la base è quasi sempre orizzontale e scura. Si generano per effetto delle correnti convettive messe in moto dal riscaldamento diurno del suolo e il loro grado sviluppo dipende dall'instabilità dell'aria

Cumuli congesti
Sono cumuli a grande sviluppo verticale e con contorni in continua trasformazione, hanno la parte superiore con protuberanze simili ad un cavolfiore, la base scura e orizzontale. Rappresentano lo stadio successivo allo sviluppo del cumulo mediocre e possono raggiungere i 6-7 Km di altezza. Si formano per la presenza di una notevole instabilità dellaria, che dà luogo a forti correnti convettive dovute allabbassamento della temperatura dei bassi strati. Portano piogge e rovesci anche forti.

Cumuli mediocri
Sono cumuli con una moderata estensione verticale (debole convezione), comunque maggiore rispetto ai cumuli umili, con protuberanze e prominenze poco sviluppate. Latmosfera non è estremamente stabile, ma certamente da questo stadio evolutivo non pioverà. È una nube tipica del tardo mattino o del primo pomeriggio, quando il riscaldamento del suolo innesca la convezione.

Cumuli umili
Detti anche cumuli di bel tempo, sono a debole sviluppo verticale e il loro aspetto è generalmente appiattito. Si formano generalmente in prossimità delle cime montuose, più raramente sul mare e zone pianeggianti e sono associate a condizioni di atmosfera stabile e di debole convezione, a seguito di una recente fase perturbata. Possono costituire il primo stadio evolutivo di uno stratocumulo.

Cumuliformi (nubi)
Hanno di norma uno sviluppo verticale almeno dello stesso ordine di grandezza di quello orizzontale. In genere si presentano come formazioni isolate associate a moti convettivi. Quando questi moti sono particolarmente intensi lestensione verticale può superare quella orizzontale: è il caso delle nubi temporalesche (cumulonembi). Hanno di norma uno sviluppo verticale almeno dello stesso ordine di grandezza di quello orizzontale.

Cumulonembo
Sono le tipiche nubi temporalesche, dallaspetto minaccioso, simili a montagne o torrioni a grande sviluppo verticale, possono raggiungere con la loro parte sommitale i livello dei cirri (10-15 Km di altezza). Traggono origine dai cumuli congesti, in seguito a forti correnti convettive, ma possono svilupparsi anche da altocumuli castellani, stratocumuli, altostrati e nembostrati. Danno luogo rovesci di pioggia, temporali con grandine, scariche elettriche e venti molto forti.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:27 am

Depressione orografica
Aree di bassa pressione che si generano sottovento alle catene montuose quando queste in quota vengono investite perpendicolarmente da veloci correnti. Ne è un tipico esempio la depressione che si crea sul Mar Ligure quando le Alpi centro-occidentali sono interessate da forti correnti da nord-ovest.

Desertificazione
Graduale trasformazione in deserto di aree semiaride a causa di prolungati periodi di siccità e di un incontrollato sfruttamento dell'humus per fini agricoli.

Divergenza
Deflusso dellaria sul piano orizzontale dal centro verso lesterno. Al suolo si assiste a moti divergenti nei centri di alta pressione dove compensano la compressione dovuta alla subsidenza.

Ferrel (legge di)
Legge di Ferrel: una massa d'aria in movimento rispetto alla terra viene deviata verso destra nell'emisfero nord e verso sinistra nell'emisfero sud.

Föhn
Vento impetuoso, relativamente caldo e secco, che in determinate condizioni discende sul versante sottovento delle catene montuose. Il riscaldamento è determinato dalla compressione adiabatica subita durante la discesa dalla massa d'aria che sul lato sopravvento ha perso quasi tutta l'umidità. Il fenomeno è tipico di entrambi i versanti alpini.

Forza centrifuga
E la forza a cui è sottoposto un corpo che si muove di moto curvilineo, quando tale moto viene analizzato in un sistema di riferimento ad esso solidale. In atmosfera questa forza è massima allEquatore e nulla ai Poli.

Forza dattrito
Forza che lungo la superficie di separazione tra elementi di diversa densità si oppone al moto e che è tanto più intensa quanto più rugosa è la superficie e quanto maggiore è la velocità relativa. Il moto dellaria in prossimità del suolo è influenzato dallattrito prodotto da rilievi, boschi, città o qualunque tipo dostacolo, perfino lerba o le onde del mare. Leffetto diminuisce con la quota fino a divenire trascurabile oltre i 1500 metri sopra le terre emerse, i 500 metri sopra i mari.

Forza di gradiente
La forza di gradiente o, più correttamente, forza di gradiente della pressione è una delle forze che governa il moto dellaria in atmosfera. Si tratta della forza che spinge laria dai punti in cui la pressione è maggiore a quelli in cui è minore. Il gradiente esprime come e quanto velocemente la pressione dellatmosfera vari nello spazio nelle diverse direzioni fornendo quindi una indicazione quantitativa di quanto intensa sia la spinta verso i luoghi dove la pressione è più bassa.

Foschia
Insieme di minutissine goccioline di acqua che riducono la visibilità a valori compresi tra 1 e 10 chilometri.

Fronte polare
La differenza di temperatura tra aree equatoriali e calotte polari, conseguenza della diversa insolazione, determina la formazione di tre grandi blocchi di aria omogenea: due sulle calotte polari, freddi e poveri in umidità, e uno tra i due tropici, caldo e ricco di vapore acqueo. La linea di demarcazione, al suolo, tra aria tropicale e polare viene detta fronte polare. Non si tratta di una linea rigida e immutabile nel tempo ma di una linea percorsa da ampie ondulazioni.

Fronti freddi e fronti caldi
Il fronte è la superficie di separazione tra due masse daria aventi caratteristiche termiche diverse. Si classificano in base al loro movimento: si dice fronte caldo quello che delimita linvasione di una massa daria calda su zone già occupate da aria più fredda in arretramento; viceversa, il fronte freddo segna il confine dellaria più fredda che avanza sostituendosi a quella più calda. In prossimità di un fronte si può sempre osservare lo sviluppo di nuvolosità.

Fujita (Scala Enhanced)
A partire dal 1 febbraio 2007 poi il National Weather Service ha introdotto negli Stati Uniti la Enhanced Fujita Scale, che differisce dalla Scala Fujita classica per i valori di velocità del vento che definiscono i gradi di intensità del tornado.

Fujita (Scala)
È una pratico metodo di classificazione dei tornado in base ai danni da questi prodotti. Nella scala Fujita ogni grado F è legato, oltre che alla forza distruttiva del tornado, a un intervallo di intensità del vento.

Fumigazione
Fenomeno della diffusione verso il suolo degli inquinanti emessi dai camini, a causa di sfavorevoli condizioni nel profilo termico verticale della temperatura in prossimità del suolo. In genera questultimo presenta un sottile strato instabile sormontato da una spessa inversione termica.

Effetto farfalla
Con tale nome si vuole indicare lestrema sensibilità rispetto alle condizioni attuali del tempo che latmosfera, come tutti i sistemi caotici, ha poi nella sua evoluzione futura,. Infatti, a priori, nulla vieta di pensare che il minuscolo vortice daria lasciato dietro di sé da una farfalla sia in grado di scatenare nellatmosfera una specie di reazione a cascata contribuendo alla genesi qualche giorno dopo di un ciclone tropicale in luogo agli antipodi del volo dellinsetto.

Elettrosfera
Strato dellatmosfera tra il suolo e 15-20 km di altezza sede del campo elettrico generato dalla carica negativa presente sulla superficie terrestre.

ENSO (El Niño Southern Oscillation)
Fenomeno teleconnettivo per cui quando la pressione diminuisce sulle acque equatoriali del Pacifico meridionale in vicinanza del Perù e del Cile, nello stesso tempo tende ad aumentare in prossimità delle coste orientali dellAustralia. Diretta conseguenza dellENSO è il riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico lungo una lingua di quasi 5000-6000 km, dalle coste del Perù fin verso laperto oceano. Tale surriscaldamento è un fenomeno noto come El Niño.

Estremizzazione del clima
Lestremizzazione del clima è la teoria secondo la quale l'incremento dell'effetto serra sarebbe responsabile di un aumento in frequenza e in intensità degli eventi meteorologici estremi, quali alluvioni, nubifragi, tempeste, intense ondate di freddo e di caldo.

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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:30 am

Geopotenziale
Si definisce geopotenziale il lavoro necessario per spostare verso lalto una massa di aria unitaria. Posto per convenzione che il geopotenziale sia nullo al livello del mare, il geopotenziale ad una certa altezza z è il lavoro, lenergia spesa per innalzare dal livello del mare fino a z una massa unitaria di aria. Laltezza geopotenziale è una grandezza correlata al geopotenziale ottenuta dividendo questultimo per il valore dellaccelerazione di gravità media al livello del mare.

GFS
Importante modello fisico-matematico per lo studio dellevoluzione dei parametri meteorologici, realizzato e utilizzato dal NCEP (National Center for Environmental Prediction), il centro meteorologico nazionale degli Stati Uniti.

Goccia fredda
Quando una saccatura in quota assume una forma molto stretta e allungata in senso meridionale (tipica forma a V), tende a rompersi nella parte più meridionale (cut-off), isolando un vortice di bassa pressione colmo di aria fredda che raggiunge i 9-10 chilometri di altezza e che prende il nome di goccia fredda.

Gradiente adiabatico saturo
Il gradiente adiabatico per aria umida è il raffreddamento o riscaldamento, inferiore a 1°C ogni 100 metri, cui è soggetta una massa d'aria in condizioni di saturazione in moto ascendente o discendente. Il raffreddamento di una massa daria satura in movimento verso lalto è inferiore a quello di una massa daria secca poiché il raffreddamento legato allespansione adiabatica viene attenuato dal calore liberato dalla condensazione del vapore saturo in eccesso (calore latente di condensazione).

Gradiente adiabatico secco
Il gradiente adiabatico per aria secca è il raffreddamento o riscaldamento, pari a 1°C ogni 100 metri, cui è soggetta una massa d'aria non satura in moto ascendente o discendente. Quando una massa daria si muove verso lalto incontra pressioni via via minori e quindi si espande con conseguente raffreddamento (come stabilito dallequazione di stato dei gas); viceversa nei moti discendenti una massa d'aria incontra pressioni via via maggiori e quindi si comprime e si riscalda.

Gradiente adiabatico secco
Il gradiente termico verticale adiabatico per aria secca è il raffreddamento o riscaldamento, pari a 1°C ogni 100 metri, cui è soggetta una massa d'aria non satura in moto ascendente o discendente.

Gradiente termico verticale
Variazione delle temperatura con la quota. Nella troposfera media il gradiente termico assume un valore intorno ai 6.5°C per chilometro.

Gradiente termico verticale
Variazione delle temperatura con la quota. Nello strato più basso dellatmosfera, la troposfera, la temperatura diminuisce con la quota mediamente di 6,5 gradi per chilometro. Tuttavia, in prossimità del suolo, nei primi 500-600 metri, si osservano generalmente notevoli scostamenti da questo andamento medio.

Grandine
Nei temporali talvolta alla pioggia si unisce la grandine (granelli di ghiaccio con diametro superiore a 5 mm). All'interno del cumulonembo, nello strato con temperatura fra 0°C e -10°C, i cristalli di ghiaccio si accrescono a spese delle gocce dacqua. Le intense correnti ascendenti nella nube trasportano i granuli di ghiaccio verso lalto, per poi ridiscendere, e questo avviene più volte, con formazione di uno strato di ghiaccio, fino a quando il peso raggiunto li fa precipitare al suolo.

Grecale
Vento mediterraneo che proviene da nord-est e che sulle coste del medio-alto Adriatico prende il nome di Bora. Chiamato così perché dallisola di Zante, punto di riferimento della Rosa dei Venti, soffia da nord-est in corrispondenza delle Grecia. E un vento freddo e secco, specie in inverno, associato alla discesa di aria artico-continentale dai Balcani o dalla Russia, il cui impatto lungo il versante orientale dellAppennino provoca tempo perturbato e freddo sul lato adriatico, secco su quello
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:32 am

Hadley (Cella di)
Tipo di circolazione dellatmosfera a grande scala che occupa sotto forma di una grande cella a asse orizzontale la fascia intertropicale. Laria fortemente riscaldata a contatto del suolo lungo lequatore si innalza fino ai 16 km di altezza per poi piegare verso i poli e deviare per effetto della forza di Coriolis fino a raggiungere i 30 gradi di latitudine. Qui ridiscende al suolo e riaffluisce verso lequatore con venti prendono il nome di Alisei.

Hectopascal
E l'unità convenzionale di misura della pressione atmosferica (nel sistema MKS) pari a 100 Newton su 1 per metro quadro. Un hectopascal, abbreviato hPa, equivale esattamente a un millibar.

Indice di calore
La sgradevole sensazione di afa che il nostro organismo percepisce soprattutto in estate è causata dalla presenza simultanea di valori elevati di temperatura e umidità dellaria. Esiste un apposito indice per misurare lintensità dellafa: lindice di calore o temperatura apparente (in inglese heat index), indica la temperatura effettiva da noi avvertita e si calcola conoscendo i valori di temperatura e umidità relativa dellaria.

Indice UV
Indice che, su una scala da 1 a 12, misura lintensità dei raggi UV (ultravioletti) in arrivo con la radiazione solare su una data area della superficie terrestre.

Instabilità
Per instabilità si intende, in meteorologia, il fenomeno per cui masse daria a quote differenti tendono a rimescolarsi: solitamente aria più calda rispetto a quella circostante tende a sollevarsi. In generale unatmosfera instabile agevola lo sviluppo e il mantenimento dei moti verticali che si generano spontaneamente al suo interno. Latmosfera è instabile quando si trova in uno stato superadiabatico.

Intensità della pioggia
Quantità di pioggia caduta nellunità di tempo. Viene solitamente misurata in millimetri allora (o pollici allora nei Paesi anglosassoni).Ricordiamo che 1 millimetro di pioggia equivale a un litro dacqua caduta su un metro quadrato di terreno.

Inversione termica
Linversione termica è uno strato di atmosfera in cui la temperatura dellaria aumenta con la quota. Nelle notti calme e serene, il forte raffreddamento del suolo sottrae calore allaria sovrastante che a sua volta si raffredda: nelle prime centinaia di metri si crea così uno strato in cui la temperatura addirittura aumenta con la quota ossia si inverte il normale andamento della temperatura con laltezza. Nelle inversioni termiche latmosfera risulta altamente stabile.

Ionosfera
Strato dell'atmosfera, tra 90 e 200 km, ove si riscontra una elevata concentrazione di elettroni e ioni, prodotti dalla ionizzazione dell'aria da parte dei raggi ultravioletti e X di origine solare. Il fenomeno riveste una importanza fondamentale nella propagazione delle onde radio.

Isallobarico (Vento)
Quando la pressione cala repentinamente davanti ad una depressione mobile, per poi risalire altrettanto velocemente dopo il suo passaggio, vengono meno le condizioni per lapprossimazione di vento geostrofico. In tal caso le masse daria tendono a muoversi con decisione dalle zone dove la pressione aumenta a quelle in cui diminuisce e il vento isallobarico è appunto quel vento che soffia da regioni in cui si hanno repentini rialzi barici a regioni adiacenti in cui accade lesatto contrario.

Isobare
Linee che sulla mappa che rappresenta landamento della pressione atmosferica al livello del mare uniscono tutti i punti con lo stesso valore di pressione atmosferica. Se le isobare assumono una conformazione quasi concentrica con un minimo di pressione nella parte centrale siamo in presenza di un ciclone o depressione; se, al contrario, le isobare assumono, sempre nella parte centrale, un valore massimo, avremo una struttura che si chiama anticiclone.

Isoipse
Linee che, su una carta a pressione costante, uniscono tutti i punti geografici sulla cui verticale la superficie isobarica ha la medesima altitudine.

Isola di calore
E il surriscaldamento dell'area urbana rispetto all'adiacente ambiente rurale, sia a causa della maggiore energia solare trattenuta dagli edifici sia per il surplus di calore artificiale immesso dalla combustione di idrocarburi per il riscaldamento e per il traffico veicolare.

Isoterme
Linee che sulla mappa che riporta la temperatura dellaria a una determinata quota uniscono tutti i punti con lo stesso valore di temperatura. Dove le isoterme risultano più ravvicinate, significa che la temperatura dellaria cambia rapidamente. Lo studio della disposizione delle isoterme e delle isoipse consente di individuare lo spostamento delle masse daria.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:35 am

Libeccio
Vento del Mediterraneo che proviene da sud-ovest, caldo e umido; in genere precede i fronti atlantici che attraversano lItalia diretti verso levante. Quando investe le coste liguri, proprio il suo carico di umidità, dà luogo a della nuvolosità e, spesso, a deboli piogge. Il Libeccio, superato lAppennino, ridiscende lungo i versanti dellEmilia e del medio Adriatico più caldo e secco (effetto favonico), facendo innalzare rapidamente le temperature massime in estate anche ben oltre i 35 °C.



Maestrale
Con il termine Maestrale viene indicato il vento proveniente da nord-ovest. Si tratta di uno dei venti più intensi e spesso accompagnato da raffiche che interessano i bacini intorno alla nostra penisola dove in genere convoglia aria fredda o fresca proveniente da più alte latitudini, anche di origine artica o polare.

Magnetosfera
Regione dello spazio, fino a distanze di 60.000-80.000 km, ove si avverte l'influenza del campo magnetico terrestre.

Mediterranean Oscillation (MO)
Fenomeno di teleconnessione per cui quando la pressione atmosferica aumenta sul Mediterraneo orientale diminuisce su quello occidentale e viceversa.

Merla (giorni della)
Sono così detti gli ultimi tre giorni di gennaio che per la tradizione vogliono essere i più freddi dellinverno. Il detto popolare trova la sua giustificazione nella credenza, per altro erronea, che i giorni più freddi siano quelli centrali dellinverno, ovvero quelli che cadono al fine di gennaio. In realtà in Italia il periodo invernale con freddo più intenso cade in media intorno al 10-20 gennaio al Nord, intorno al 15-25 di gennaio sulle regioni centrali e intorno al 20-30 gennaio al Sud.

Mesometeorologia
Sezione della Meteorologia che si occupa dei fenomeni le cui dimensioni spaziali sono intorno a 50-100 km e la cui durata è dell'ordine di 1 ora. Un esempio tipico di questi fenomeni sono i temporali e le brezze.

Mesosfera
Regione dell'atmosfera tra 60 e 90 km circa., caratterizzata da una diminuzione della temperatura con la quota.

Messaggio sinottico
È un messaggio in codice (stabilito a livello internazionale dallOMM) che riporta le osservazioni delle principali grandezze e informazioni meteorologiche (temperatura, pressione, vento, precipitazione, grado di copertura nuvolosa del cielo, tipo di nube, altezza della base della nube) rilevate da una data stazione meteo ufficiale. I messaggi sinottici si dividono in messaggi di osservazioni di superficie (SYNOP/SHIP) e messaggi di osservazione in quota (TEMP).

Metar
Messaggio di osservazione meteorologica utilizzato in Aviazione. Ogni giorno a scadenze solitamente orarie (alle volte anche semiorarie) negli aeroporti di tutto il mondo vengono registrati i dati di osservazione misurati dalla stazione meteorologica posta in aeroporto. Tali informazioni (stato del cielo, eventuale precipitazione, direzione e intensità del vento, temperatura e temperatura di rugiada, visibilità) rientrano secondo alcuni codici prestabiliti nel Metar.

Meteorologia sinottica
Branca della Meteorologia che si occupa dell'applicazione alle previsioni del tempo dell'analisi delle osservazioni meteorologiche effettuate simultaneamente su una vasta area del globo. Una carta sinottica è una mappa del tempo che riporta il quadro sinottico delle condizioni del tempo osservate o previste su una vasta area geografica.

Microraffiche
Intense correnti di aria fresca che fuoriescono dalla base delle nubi temporalesche. Sono generate dallevaporazione di parte delle goccioline di pioggia prima che queste raggiungano il suolo: a causa del rapido raffreddamento provocato dallevaporazione la colonna daria diviene improvvisamente più pesante dellatmosfera circostante e precipita violentemente verso il basso.

Microsismi
Alcuni microsismi derivano da brusche variazioni della pressione atmosferica al suolo. Nelle aree estese di alta pressione la crosta terrestre viene leggermente curvata verso il basso a causa dellaumento di peso della sovrastante colonna daria. Ma quando lalta pressione si dissolve in tempi rapidi la crosta terrestre, come una molla compressa, ritorna alla sua posizione iniziale con una serie di oscillazioni che costituiscono il microsisma.

Millibar
Unità di misura della pressione atmosferica, ormai in disuso, equivalente allHectoPascal.

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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:39 am

Nembostrati
Nubi basse, della Regione inferiore (tra 0 e 2 Km), possono essere considerate un ispessimento degli altostrati. Il loro aspetto è grigio, mal definito a causa delle piogge cui danno luogo. Sono nubi molto dense, non sempre uniformi, ma compatte, il cui aspetto striato, quasi come se si sfaldassero in brandelli, è dovuto alle precipitazioni continue, sottoforma di pioggia o neve. Esse costituiscono, infatti, la parte più attiva del fronte freddo e sono sintomatiche dellintrusione di aria fredda

Niño
In italiano Bambinello, è un anomalo riscaldamento delle acque equatoriali del Pacifico, determinato da un temporaneo indebolimento della fascia degli Alisei. Il fenomeno, che ha una ricorrenza da 2 a 7 anni e che ha inizio lungo le coste peruviane intorno al periodo natalizio,ha una durata di 1-2 anni e viene oggi ritenuto, insieme all'effetto serra, una causa delle anomalie climatiche a scala planetaria.

Nodo
Unità di misura della velocità, corrispondente ad 1 miglio nautico (1852 metri) all'ora. Viene impiegato soprattutto nella misura del vento in meteorologia, nella navigazione aerea e marittima.

Northern Atlantic Oscillation (NAO)
Fenomeno teleconnettivo per cui ogni qual volta si intensifica il ciclone dellIslanda, per risonanza si indebolisce, alle medie latitudini, lanticiclone permanente delle Azzorre e viceversa.

Northern Atlantic Oscillation (NAO)
Fenomeno teleconnettivo per cui ogni qual volta la pressione atmosferica diminuisce alle latitudini dellIslanda (ossia si approfondisce il Ciclone dellIslanda), per risonanza si registra un simultaneo aumento della pressione alle latitudini del medio Atlantico (ossia si intensifica lanticiclone permanente delle Azzorre). Tale configurazione definisce la fase positiva della NAO. Viceversa, quando entrambi i centri barici si indeboliscono, si parla di fase negativa della NAO.

Nube orografica
Se laria è sufficientemente umida il trasporto verticale lungo il ramo ascendente di unonda orografica può portare la massa daria alla condensazione, dando così luogo, nelle creste delle onde, a nubi caratteristiche, le nubi orografiche appunto, evidente sintomo della presenza di fenomeni ondulatori nellatmosfera.

Nubi
Insieme di microscopiche particelle di acqua liquida e di ghiaccio, oppure delluna e dellaltro insieme, in sospensione in atmosfera. Essa può anche contenere particelle dacqua, allo stato liquido o solido, di dimensioni più grandi, e particolato proveniente da emissioni civili (traffico automobilistico) e industriali, da fumo e da polveri.

Nubifragio
Allagamento di unarea di 5-10 km2 dovuto alle piogge intense cadute nellarco di 1-2 ore, in presenza di un forte temporale. Il fenomeno in Italia è più frequente in estate, perché il suolo surriscaldato rende più probabile lo sviluppo di temporali di forte intensità.

Onda orografica
Quando forti correnti aeree investono perpendicolarmente una catena montuosa, la perturbazione indotta dallostacolo fa sì nel lato sottovento le correnti aeree inizino ad oscillare nel piano verticale, così come avviene in una tesa corda di violino, quando venga pizzicata in un suo qualsiasi punto. Londa che si genera prende il nome di onda orografica. Le onde orografiche sottovento ad una catena sono persistenti ovvero la loro posizione è stazionaria rispetto al terreno.

Optimum climatico
In Climatologia è l'era nella quale, tra 6000 e 10.000 anni fa, la terra ebbe un clima gradevole simile a quello attuale.

Ozonosfera
Regione della stratosfera, tra 15 e 40 km circa, ove è presente una elevata concentrazione di ozono prodotto dalla dissociazione delle molecole di ossigeno da parte dei raggi ultravioletti. L'ozono stesso cattura raggi ultravioletti, dissociandosi di nuovo in ossigeno molecolare e atomico ed in tal modo impedisce l'arrivo al suolo di radiazioni molto nocive per la Biosfera. Tale azione vitale è oggi minacciata dalla riduzione dell'ozono stratosferico (buco dellozono).
Pioggia debole
Precipitazione con intensità massima pari a 2 millimetri allora.

Pioggia forte
Precipitazione con intensità superiore ai 6 millimetri allora.

Pioggia leggera
Precipitazione con intensità compresa tra 2 e 4 millimetri allora.

Pioggia moderata
Precipitazione con intensità compresa tra 4 e 6 millimetri allora.

Pioviggine
Pioggia molto debole, costituita da gocce di diametro inferiore ai 500 micron.

Pressione (andamento verticale della)
La pressione diminuisce con la quota in quanto diminuisce il peso della colonna daria sovrastante. Essendo laria via via più rarefatta la pressione dapprima decresce rapidamente e poi sempre più lentamente. Al livello del mare la decrescita è di circa 1 hPa ogni 8.3 m, mentre intorno ai 1500 m, il gradiente verticale è circa 1 hPa ogni 10 m. Lesatto gradiente verticale dipende dalle caratteristiche termiche dello strato daria: è tanto più elevato quanto più è bassa la temperatura dellaria.

Pressione atmosferica
Anche i gas contenuti in atmosfera sono ancorati alla terra dalla forza di attrazione gravitazionale, hanno quindi un loro peso. La pressione atmosferica è la pressione esercitata in aria o sulla superficie terrestre dal peso di tutta la colonna daria sovrastante fino ai limiti dellatmosfera.

Promontori, cunei e saccature
I promontori sono aree di alta pressione allungate da sud verso nord, a forma di U rovesciata, che vengono osservati tra due aree depressionarie e costituiscono la parte più avanzata di una più vasta area anticiclonica. Se lespansione avviene da ovest verso est si parla di cuneo. Si tratta di strutture di breve durata, che portano temporanee fasi di stabilità. La saccatura, invece, è una depressione che si insacca tra due aree anticicloniche, che assume la forma di una V o di una U.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:42 am

Rosa dei Venti
E la rappresentazione schematica dei punti cardinali e delle direzioni da queste determinate, a cui sono state associate i nomi dei principali venti che interessano il Mediterraneo nel corso dellanno. Nelle prime rappresentazioni cartografiche la Rosa veniva raffigurata al centro del Mar Ionio oppure vicino allIsola di Zante. Esistono rose dei venti a 4, 8 e 16 punte; quella più semplice è la prima, mentre la più utilizzata in meteorologia è quella a 8 e a 16 punte.

Rovescio
Precipitazione con intensità superiore ai 10 millimetri allora. È solitamente un fenomeno di breve durata. Quando lintensità supera i 30 millimetri allora si parla anche di nubifragio.


Saturazione
In determinate condizioni di temperatura e di pressione, un dato volume daria può contenere vapore acqueo fino a una certa quantità massima, raggiunta la quale si ha la saturazione della massa daria. Quanto più elevata è la temperatura dellaria, tanto maggiore è la quantità di vapore acqueo che può essere contenuta in quel volume darai. Se il contenuto di vapore aumenta ulteriormente, quello in eccesso condensa in goccioline, formando nubi e nebbie.

Scala Saffir-Simpson
Scala con cui vengono classificati i cicloni tropicali in base allintensità massima dei venti associati, valore che si ottiene mediando le misurazioni o stime successive su intervalli di un minuto. Le categorie sono 5 con soglia minima del vento pari a rispettivamente 119, 154, 178, 210 e 249 km/h. I cicloni tropicali di categoria 3, 4 e 5 vengono anche indicati come uragani intensi o uragani maggiori (major hurricanes).

Scirocco
Vento mediterraneo che proviene da sud-est, il cui nome deriva dalla regione geografica da cui trae origine, ovvero la Siria. E un vento caldo e umido, che colpisce prevalentemente le regioni meridionali italiane e del medio Adriatico e che spesso precede larrivo di perturbazioni atlantiche sul Mediterraneo, con il conseguente arrivo di precipitazioni. In altri casi può essere associato a promontori nord africani in risalita verso lEuropa meridionale, con tempo stabile, ma molto caldo.

SIGMET
Il SIGMET è un avviso di sicurezza (o warnings)) simile allAIRMET ma con una valenza più generale in quanto è valido anche per voli subsonici o supersonici.

SNOWTAM
È un messaggio non meteorologico che fornisce uninformazione sullo stato delle piste di atterraggio di un aeroporto nel caso in cui siano presenti dei depositi significativi di fango, ghiaccio, neve o acqua stagnate. Non si tratta di uno specifico messaggio ma di una stringa alfanumerica che in caso di bisogno segue un messaggio METAR.

Sodar
Sigla equivalente allinglese Sound Detecting And Ranging. E lapparato impiegato per losservazione dettagliata del vento e della struttura termica verticale nei primi 500-1000 metri di atmosfera. Sfrutta le onde sonore emesse dallo strumento e riflesse dall'aria.

Stabilità atmosferica
Unatmosfera di dice stabile quando tende a sopprimere qualunque moto verticale che si genera spontaneamente al suo interno. La stabilità o linstabilità dellatmosfera, ossia la sua attitudine nellimpedire o nel favorire i movimenti verticali dellaria, dipende essenzialmente dal suo gradiente termico verticale. In particolare latmosfera è stabile quando si trova in uno stato subadiabatico o di inversione termica.

Stau
Il complesso di fenomeni che avvengono all'interno di una massa d'aria sul lato sopravvento ad una catena montuosa. Qui il progressivo raffreddamento da espansione determina la condensazione del vapore acqueo sotto forma di abbondanti precipitazioni. Nel discendere poi sul lato sottovento la massa d'aria, ormai secca, si riscalda per compressione, dando luogo ad un vento caldo e secco denominato Föhn.

Strati
Nubi basse, della Regione inferiore (tra 0 e 2 Km), simili a nebbia sospesa in quota, con una notevole estensione orizzontale e a volte tanto bassi da nascondere la sommità di collinette, conferiscono al cielo un aspetto caliginoso, uniforme. Le correnti ascendenti che li generano sono di solito associate allarrivo di un sistema frontale o a un vento debole che incontra una catena montuosa. Sono in grado di generare pioviggine, deboli piogge, leggere nevicate e riduzioni della visibilità.

Stratiformi (nubi)
Sono nubi sviluppate per lo più orizzontalmente, nella forma di sottili veli ad alta quota o di bassi e densi cuscini estesi per centinaia di chilometri. Si formano in seguito alla condensazione del vapore per effetto di correnti ascendenti deboli o del tutto assenti), per raffreddamento isobarico di uno strato daria al di sotto del punto di saturazione (nebbie) o per avvezione di aria calda al di sopra di uno strato daria fredda (fronte caldo).

Stratocumuli
Nubi basse, della Regione inferiore (tra 0 e 2 Km), si presentano in banchi grigi o biancastri e costituiscono un buon indice dellumidità presente nei bassi strati. Hanno una sommità frastagliata e una base molto netta, appiattita. Il loro aspetto cumuliforme è dato dalla presenza di unatmosfera leggermente instabile. Sono legate al passaggio di un sistema frontale o allinterazione della massa daria con un ostacolo montuoso, ma i fenomeni associati sono in genere molto deboli o assenti.

Stratosfera
Regione dell'atmosfera compresa tra 15 e 60 km circa, caratterizzata da un aumento della temperatura con la quota. La grande inversione termica della regione impedisce il rimescolamento con l'aria della sottostante Troposfera cosicché le impurità che raggiungono la Stratosfera, come quelle proiettate fin qui dalle eruzioni vulcaniche, tendono a restarvi per molti anni, dando luogo a temporanei mutamenti del clima della terra.

Subsidenza
Movimento discendente allinterno di una massa daria. E un fenomeno che si riscontra nelle alte pressioni e che provoca un riscaldamento per compressione della massa daria. La subsidenza in inverno può favorire la formazione delle nebbia, creando uninversione termica in quota; è anche responsabile dellaumento della concentrazione degli inquinanti atmosferici, impedendo il rimescolamento degli strati vicini al suolo.

SYNOP/SHIP
Il SYNOP è un messaggio sinottico che riporta le osservazioni meteorologiche di superficie effettuate da stazioni terrestri mentre lo SHIP è un messaggio sinottico che riporta le osservazioni meteorologiche di superficie effettuate da una stazione marittima.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:44 am

Temperatura di rugiada
Detta anche temperatura del punto di rugiada, è la temperatura alla quale una massa daria umida raggiungerebbe la saturazione se venisse raffreddata senza subire variazioni di pressione o di contenuto di vapore acqueo. Ogni ulteriore raffreddamento determinerebbe la condensazione del vapore acqueo in essa contenuto.

Termiche
Con questo termine i meteorologi indicano i moti ascendenti dellaria che si sviluppano, come suggerisce il nome stesso, a causa del riscaldamento di una superficie; se, per qualsiasi motivo, una certa porzione di aria diviene più calda dellaria circostante, essa inizia a salire dando luogo alla termica. Le termiche si formano là dove i suoli sono particolarmente caldi, ad esempio le superfici più aride, oppure sulle colline o lungo le dorsali montuose esposte al sole.

Tifoni
Denominazione dei cicloni tropicali comunemente utilizzata nellarea dell'Oceano Pacifico e del Sud-est asiatico.

TMEC
Sigla corrispondente al Tempo Medio Europa Centrale.

Tornado
Colonna d'aria con diametro al suolo di 300-700 metri, con una forte depressione nella sua parte centrale e intorno alla quale i venti ruotano in verso antiorario con velocità che raggiungono spesso i 200-300 km/h. Si riconosce dalla tipica nube scura ad imbuto che dal suolo si collega fino alla base di un cumulonembo. E' il più violento e più distruttivo fenomeno meteorologico, ma per fortuna di breve durata. E' tipico degli USA e dell'Australia.

Tramontana
E un vento irruento, freddo e secco, proveniente da nord che nella stagione fredda investe soprattutto le regioni centro-meridionali. Nellantichità era conosciuto con il nome di Borea o Aquilone ed era assai temuto perché, oltre a scatenare violente tempeste sul mare, si riteneva che potesse provocare anche terremoti.

Tromba daria
Le trombe daria sono il fenomeno meteo più violento in Italia. Si tratta di un vortice ruotante in senso ciclonico (cioè antiorario) che discende dalla base di un cumulonembo; le trombe daria infatti si manifestano in concomitanza di violenti temporali. La colonna nuvolosa a forma di proboscide ha un diametro al suolo di 50-150 metri. La differenza tra la pressione tra il centro e la periferia risucchia laria verso linterno e la costringe a girare con velocità prossime ai 100-150 km/h.

Tropicalizzazione
Modifica del clima delle aree temperate che tendono ad assumere caratteristiche dei climi della fascia intertropicale. Sintomi del processo di tropicalizzazione sono laumento della frequenza di fenomeni violenti, la desertificazione, linnalzamento della temperatura dei mari, la comparsa di specie animali che normalmente abitano latitudini più basse.

Tropopausa
Superficie di separazione tra la Troposfera e la Stratosfera.

Troposfera
Regione dell'atmosfera che dal suolo si estende fino a 10-15 km e dove la temperatura decresce con la quota di circa 6.5 °C per km. E' la sede dei tipici fenomeni del tempo, come nubi e precipitazioni, perché il vapore acqueo é presente quasi esclusivamente in tale regione.

Turbolenza atmosferica
La direzione e lintensità del vento in genere mostrano localmente rapide e disordinate fluttuazioni intorno ad un valore medio che prendono il nome di turbolenza. Le raffiche di vento, ovvero queste brusche variazioni del vento in direzione e/o intensità, sono lindizio di una atmosfera turbolenta.


Umidità atmosferica
La quantità di vapore acqueo contenuta nellatmosfera determina il grado di umidità dellaria. La concentrazione del vapore acqueo nellatmosfera può essere espressa attraverso le seguenti grandezze igrometriche: pressione di vapore, rapporto di mescolanza, umidità specifica, umidità assoluta, umidità relativa.

Upwelling
Termine che in oceanografia indica la risalita di acque più fredde dalle profondità marine. Il fenomeno, molto intenso lungo la fascia equatoriale orientale degli oceani, è collegato alle correnti marine superficiali determinate dagli Alisei. Il suo indebolimento segna l'inizio degli episodi di Niño

UTC
Sigla (dall'inglese Coordinated Universal Time) che indica il tempo relativo al meridiano di Greenwich.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:48 am

Vento
Il vento è lo spostamento, orizzontale o quasi, di masse d'aria dovuto alla differenza di pressione tra due punti dell'atmosfera. La massa daria tende a muoversi verso le aree dove la pressione atmosferica è minore ma, una volta in movimento, segue traiettorie dovute allequilibrio di altre forze presenti in atmosfera oltre a quella dovuta al gradiente di pressione.

Vento solare
Flusso di protoni ed elettroni sospinti nello spazio dalle eruzioni solari e che, alla velocità di circa 800 km/sec, raggiunge anche la terra dando luogo ad importanti fenomeni quali le Fasce di Van Allen e le Aurore boreali


Walker (circolazione di)
Il diseguale riscaldamento di zone diverse del nostro Pianeta dà luogo allo spostamento di grosse masse daria. Un meccanismo che alimenta anche la Circolazione di Walker, la quale divide la fascia equatoriale in tre grandi celle convettive con direttrice ovest-est, situate rispettivamente su Oceano Pacifico, Oceano Atlantico e Oceano Indiano. In ciascuna di queste celle laria sale nel ramo occidentale, ove le acque oceaniche sono più calde, per poi ridiscendere lungo il ramo orientale.

Washout
Rimozione degli inquinanti atmosferici mediante cattura diretta da parte delle gocce di pioggia durante la loro caduta.

Westerlies
Venti occidentali prevalenti, tipici delle medie latitudini, che si originano sui bordi settentrionali (rivolti verso i Poli) delle cellule anticicloniche permanenti, situate intorno ai 30 gradi di latitudine ed entro le quali si muovono le perturbazioni. Assumono una direzione sud-occidentale nellemisfero boreale e un direzione nord-occidentale in quello australe.

Wind chill
Con lespressione wind chill si intende quel fenomeno per il quale, in presenza di vento, la sensazione di temperatura percepita dal nostro organismo risulta essere inferiore rispetto alla temperatura effettiva dellaria. Il valore di wind chill quindi altro non è che un indice di raffreddamento. Lo si calcola conoscendo i valori della temperatura dellaria e dellintensità del vento.

Wind shear
Si intende il gradiente del vettore velocità del vento in una data direzione. Esso è causato dal moto di masse daria con differente velocità che vengono a contatto tra loro, ovvero da diverse accelerazioni di masse daria vicine.

Wind shear
Si intende la rapida variazione del vento in intensità e/o in direzione ed è la causa più frequente del fenomeno della turbolenza atmosferica. Il wind shear verticale indica la variazione del vento con la quota, il wind shear orizzontale esprime invece la variazione del vento nel piano orizzontale. In particolare il wind shear verticale è quasi sempre positivo in quanto in genere lintensità del vento aumenta con la quota.


Zero termico
È la quota alla quale, nell'atmosfera, si raggiunge la temperatura di 0 °C. In inglese freeezing level.
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 4:49 am

ovviamente non ho riportato tutti i termini ma quelli più usati..
sentitevi liberi di integrare come e quando volete
ciao
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da luca90 il Sab Mag 04, 2013 9:10 am

E ma sei un gallo koko Laughing
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da cerex il Sab Mag 04, 2013 9:16 am

Lavoro titanico, Koko, ti meriteresti uno stipendio da noi altri forumisti Very Happy

Me lo stamperò e sarà una delle letture di quest'Estate Razz
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Re: Breve glossario meteo

Messaggio Da koko il Sab Mag 04, 2013 9:17 am

un gallo?????????
no sono un gorilla semi analfabeta clown
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